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“Prova di inefficienza dei trasporti della Regione Calabria”
Lettera firmata
Trasporti su rotaie un’autentica prova di inefficienza, di inadeguatezza e di vergogna!
Il consigliere Erminia Graziano del Gruppo Consiliare Forza Tropea – foto LibertinoNon ci sono altri termini per descrivere l’inqualificabile atteggiamento dell’Assessorato ai Trasporti della Regione Calabria nei confronti della “Costa degli Dei” che, senza soluzione di continuità, da un decennio a questa parte, ad ogni aggiornamento del calendario degli orari dei treni, d’incanto, ne fa sparire qualcuno. Dopo aver fortemente penalizzato già la scorsa estate la Costa, quindi, turisti e lavoratori pendolari con un taglio verticale dei treni lungo la tratta “via Tropea”, ora è la volta della scuola e del diritto allo studio. L’ulteriore riduzione delle corse ed il mancato ripristino del treno R16669 sono lo specchio dell’inadeguatezza e della miopia di una classe dirigente che non comprende principi di logica elementare, oltre che di diritto. Vergogna, vergogna, vergogna! Com’è possibile sopprimere o, per meglio dire, non ripristinate un treno (R166669) che garantisce il rientro a casa degli studenti? Com’è possibile non pensare quantomeno a soluzioni attenuative del disagio come, per esempio, un migliore uso del treno R12667 con posticipo di un ora? Come si possono sottovalutare i disagi arrecati alla mobilità di quelle centinaia di pendolari (si pensi che un lavoratore pendolare che dovesse perdere il treno di rientro delle 14.20 deve attendere quello delle 19.20, dunque, dopo una giornata di lavoro deve gettare alle ortiche e sottrarre a propri affetti ed al proprio tempo libero ulteriori cinque ore) che quotidianamente ricorrono al trasporto su rotaia per recarsi sul posto di lavoro?
Evidentemente, questo territorio poco o nulla interessa alla politica regionale forse anche perché la popolazione e i suoi rappresentati sono talmente docili che i dirigenti ed i politici non se ne danno pensiero. In effetti, una fonte attendibilissima, di primissima mano, mi riferisce che a dire di un dirigente i tagli si concentrano sempre sulla nostra tratta a causa dell’atteggiamento passivo dei nostri Sindaci che porgono l’altra guancia senza colpo ferire. Occorre, dunque, cambiare registro e se necessario, Sindaci in testa, scendere in piazza per difendere con forza i nostri diritti fondamentali.
Una cosa è, comunque, certa: qualora tale disinteresse non dovesse tempestivamente cessare mettendo con la massima sollecitudine una pezza a questo ennesimo sopruso, se non si registrerà la giusta attenzione per il nostro territorio, ci dovrà essere un analogo atteggiamento alle prossime elezioni regionali. Se il nostro territorio non interessa, non devono interessare neppure le sue potenzialità in termini elettorali!
Da madre di studenti, oltre che da amministratrice, invito con forza tutti i responsabili di questa inaccettabile disfunzione a mettersi veramente nei panni delle famiglie coinvolte: sa la dimensione sociale prevarrà su quella burocratica di vecchia maniera si capirà che la soluzione è dietro l’angolo.
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A Tropea si ricomincia a parlare di politica in modo costruttivo, e questo è di per sè qualcosa di positivo. Se già sin d’ora Vasinton lancia un appello affinché si possano formare schieramenti coesi e forti, a invocare un massiccio rinnovamento della politica locale sono stati Orfanò e Adilardi, che hanno manifestato la loro disponibilità a farsi da parte per dar spazio ai giovani. Adilardi ha anche lanciato la proposta di un sindaco esterno sul modello Sgarbi, ma nel frattempo Gaetano Vallone, che si dice «pronto a rientrare e sempre più sicuro di quanto già detto», gli manda a dire che «non è certo lui a decidere oggi di farsi da parte, ma è stato l’elettorato a mandarlo a casa nel ’93, quando dalla sua lista non si portò nemmeno un consigliere al suo fianco».