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Nessuna irregolarità per i lavori al Mente

La ditta Restuccia non ha commesso irregolarità per l’aggiudicazione della gara d’appalto per il rifacimento di lavori interessanti il torrente Mente. Lo ha stabilito la quinta sezione penale della Corte di cassazione, pronunciandosi in merito all’inconsistenza delle accuse mosse all’imprenditore Vincenzo Restuccia dalla Procura di Catanzaro.